Stando a “Report” l’intera tossicologia internazionale andrebbe riscritta #machedavero!

Stando a “Report” l’intera tossicologia internazionale andrebbe riscritta #machedavero!

Condividiamo il commento di Roberto Defez, ricercatore del CNR e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni e dell’agronomo Fernando Di Chio, in reazione all’inchiesta di Report sul Glifosato. Dalla scelta di farsi guidare da un agronomo esperto in biologico al descrivere sommariamente la reale tossicità del glifosato come “minore dell’acido citrico di un limone” fino alla presunta morte della pianta di colza OGM a causa dell’erbicida per Defez e Di Chio di cose da controbattere alla Rai ce ne sarebbero. “Quello che non abbiamo capito – scrivono in due su NewsAgeAgro – è come mai una colza OGM, resistente al glifosato muoia se trattata col glifosate stesso!” nell’articolo i due esperti notano inoltre come le tracce dell’erbicida nella pasta, il cui consumo giornaliero per arrivare alla “dose giornaliera ammissibile” (e definita tossica da Report) è nell’ordine dei 100 chili. Intanto buona lettura e, se volete, buoni commenti!

2 Commenti on "Stando a “Report” l’intera tossicologia internazionale andrebbe riscritta #machedavero!"

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Deborah

Articolo rivelatore, complimenti per la chiarezza. Preoccupano questi attacchi coordinati al sistema produttivo agricolo: visto che non hanno motivo d’essere, cosa li muove?
È un fatto dimostrato che il glifosate è sicuro. È un fatto che all’agricoltura serva, anche per migliorarne la sostenibilità ambientale. Speriamo che la politica sappia trovare l’autorevolezza necessaria per decidere con responsabilità e su basi scientifiche, senza farsi manovrare

May

mi piacerebbe leggere l’articolo che citate ma, non linkate…
Deborah dove l’ha trovato?

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Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un'associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l'assistenza personale autogestita, l'abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l'accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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