Le piante ibride possono aiutare qualità e costi, sarebbero possibili in Italia?

Le piante ibride possono aiutare qualità e costi, sarebbero possibili in Italia?

L’Associazione Luca Cosconi, che in Italia agisce per proteggere e promuovere la libertà di ricerca scientifica, tra cui anche quella relativa alle biotecnologie verdi, guarda con attenzione allo studio del gruppo guidato da Imtiyaz Khanday e Venkatesan Sundaresan che ha prodotto riso con i semi come fossero dei cloni che potrebbe avere un impatto strutturale sui costi di coltivazione della pianta.

“Il riso ibrido, cioè il riso ‘figlio’ di due piante parentali pure differenti” spiega la ricercatrice dell’Università Statale di Milano Vittoria Brambilla, che fa parte della Direzione dell’Associazione Luca Coscioni “ha una resa maggiore rispetto alle linee pure. Le piante di riso ibrido sono più vigorose e produttive, con un incremento della resa fino a oltre il 30%.  Ma il riso per sua natura si propaga come linea pura, per questo produrre sementi ibride tramite incrocio di due linee pure è laborioso, richiede molte ore di lavoro di personale specializzato e costa molto, almeno in Europa. L’incrocio va fatto a ogni generazione. Da anni i biologi studiano come produrre il riso ibrido con delle vie alternative all’incrocio manuale ad ogni generazione”.

La dottoressa Brambilla, che a Milano studia l’editing del genoma proprio del riso, ricorda inoltre che “anni di ricerche nel laboratorio del prof. Sundaresan a UC Davis, sulla capacità degli embrioni di svilupparsi senza fecondazione, sembrano ora esser riusciti a produrre riso ibrido. Tramite CRISPR e approcci biotech il prof. Sundaresan ha prodotto piante di riso che restano ibridi nelle generazioni, senza richiedere più laboriosi incroci. Applicare queste ricerche in campo in futuro potrà permettere di aumentare in modo stabile e a basso costo la produttività del riso a tutte le latitudini”.

Marco Perduca, che coordina le attività internazionali dell’Associazione, ha sottolineato che “la mancanza di chiarezza normativa in Italia, dove parrebbe che il Governo abbia comunque deciso di confermare il finanziamento di sperimentazioni in campo aperto di colture CRISPR per il 2019, potrebbe non consentire la produzione degli ibridi californiani anche perché le piante brevettate da Sundaresan sono sia OGM che CRISPR. Anche sulla base di questa nuova possibilità occorre che li governo chiarisca cosa può esser prodotto in Italia pena rimanere indietro su intere filiere”.

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Chi siamo

Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un'associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l'assistenza personale autogestita, l'abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l'accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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