Innovazione e brevetti

Innovazione e brevetti

Perché abbiamo bisogno di innovazione in agricoltura?

Spingere l’innovazione nell’intero sistema agricolo è essenziale per produrre più cibo con minor impatto sull’ambiente. L’innovazione nel miglioramento genetico vegetale, comprese le tecnologie GM, ha già prodotto benefici fenomenali, compresa una migliore qualità delle sementi, una maggiore produttività delle colture, miglior reddito per gli agricoltori, prezzi del cibo più bassi e riduzione di consumi di energia ed emissioni di CO2”.

I brevetti possono aiutare?

Il moderno miglioramento genetico vegetale ha bisogno e beneficia della protezione della proprietà intellettuale (IP), compresi i diritti di protezione delle varietà vegetali (PVP) e in qualche caso dei brevetti. Entrambi questi strumenti aiutano ad orientare l’innovazione verso sementi più produttive e sostenibili, garantendo incentivi agli innovatori che si assumono il rischio d’impresa a beneficio di tutti noi.

I diritti di proprietà intellettuale (IPR) assicurano ai ricercatori pubblici e privati che le nuove tecnologie abbiano una giusta remunerazione per gli sforzi e gli investimenti. Ciò consente loro di continuare a investire in tecnologie e prodotti nuovi. I numerosi vantaggi economici e sociali ottenuti dall’innovazione biotecnologica sono altresì dipendenti da un effettivo sistema di protezione IPR. Come in ogni altra industria hi-tech, il sistema dei brevetti consente il ritorno degli investimenti spesi nel lungo e costoso processo di ricerca e sviluppo (R&D). Nuove colture che producano raccolti più abbondanti o che crescano bene con meno acqua sono basate su invenzioni originali. In ordine a garantire la possibilità per l’inventore di percorrere tutta la strada che va dall’invenzione al mercato, le invenzioni devono essere protette per consentire che almeno una parte degli investimenti sia recuperata. Approfondisci qui

Rapidamente i fatti

  1. Le prime 10 imprese industriali investono circa 2,25 miliardi di $, il 7,5% delle vendite, nello sviluppo di nuovi prodotti.
  2. In media ci vogliono 13 anni e 136 milioni di $ per portare una coltura biotech sul mercato.

Una promettente catena di R&S – almeno fuori dell’Europa!

  1. Chi sono gli innovatori? Crescono Cina, Brasile e altri paesi emergenti; istituzioni pubbliche e cooperazione pubblico privato
  2. Che cosa si sta sviluppando? Prima generazione: resistenza agli insetti e tolleranza agli erbicidi; prossima generazione: valore nutrizionale, tolleranza agli stress, resistenza alle malattie Nuove colture: attenzione alle colture dei paesi in via di sviluppo; nuovi tratti: mitigazione degli effetti climatici e relativi adattamenti; nuove tecniche

Perché l’innovazione non è più veloce?

La modificazione genetica delle colture, che può essere considerata la tecnologia che è stata adottata più velocemente nella storia dell’agricoltura, è anche stata l’innovazione più ostacolata del pianeta. Il processo regolatorio nel mondo, ma forse ancor più in Europa, è divenuto così lungo e arduo, che sta effettivamente mandando in stallo l’innovazione che non raggiunge né agricoltori, né consumatori, specialmente nei paesi in via di sviluppo, dove stagnano sia le produzioni che il livello di vita.

Che siano i ritardi ingiustificati nell’approvazione per la coltivazione e per l’importazione, oppure le proibizioni senza motivazioni scientifiche, o che si trascuri l’utilità di strumenti come la protezione della proprietà intellettuale, che catalizzerebbero l’innovazione, l’Europa sta prevenendo sé stessa e il mondo dal raggiungere le mete richieste all’agricoltura e all’alimentazione.

Innovazione per i paesi in via di sviluppo

Rendendosi conto delle potenzialità per migliorare il tenore di vita, l’industria biotecnologica e la ricerca pubblica stanno sviluppando varietà biotech di importanti alimenti di base come la cassava, la banana, il sorgo e il mais per i paesi in via di sviluppo.

  1. Il progetto Golden Rice – il riso arricchito di vitamina A è vicino all’approvazione commerciale nelle Filippine ed è stato sviluppato per prevenire malattie come la cecità, causate dalla carenza di vitamina A.
    Più di 120 premi Nobel hanno chiesto ai governi di rigettare la campagna di Greenpeace lanciata contro il Golden Rice in particolare e contro gli alimenti migliorati in generale, domandandosi “quante persone devono ancora morire nel mondo prima che questo sia considerato un “crimine contro l’umanità?””
  2. Il progetto BioCassava Plus – per migliorare le qualità nutrizionali della cassava, la fonte primaria di calorie per oltre 250 milioni di persone nell’Africa sub sahariana.
  3. Il progetto Africa Biofortified Sorghum – per sviluppare un sorgo più nutriente e di più facile digeribilità, con un più elevato contenuto di aminoacidi, di vitamine, di ferro e zinco. Il sorgo è il quinto cereale per importanza e costituisce l’alimento principale nella dieta di più di 500 milioni di persone.
  4. Il progetto Water Efficient Maize for Africa (WEMA) – per sviluppare il mais tollerante la siccità, cibo dal quale dipende la dieta di base di oltre 300 milioni di africani.

 

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Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un'associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l'assistenza personale autogestita, l'abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l'accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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