Firma anche tu l’appello al Governo sulle biotecnologie

Firma anche tu l’appello al Governo sulle biotecnologie

La Corte di Giustizia Europea prima e il Tribunale di Pordenone poi hanno stabilito che, grazie alle disobbedienze di Giorgio Fidenato, non ha senso proibire la coltivazione di OGM in Italia. A oggi, purtroppo, il Governo ha deciso di mantenere tutti i divieti che negli anni son stati imposti alle coltivazioni trans-geniche su suolo italiano. Le cose non vanno ahinoi meglio con le piante cis-geniche, quelle che potrebbero esser coltivate grazie alle tecnologie della modificazione del genoma, nota anche come Crispr-Cas9.

All’inizio dell’anno l’Associazione Luca Coscioni ha lanciato un appello ai ministri competenti affinché si consenta la sperimentazione in campo aperto del lavoro dei laboratori italiani che sono all’avanguardia nella ricerca col genome editing vegetale. All’ultimo Congresso dell’ALC di Torino una commissione è stata interamente dedicata al “diritto alla scienza e le biotecnologie verdi” per passare in rassegna legislazioni, politiche, scoperte e ingiustizie tipicamente italiane in quel campo.

Se siete d’accordo nel porre fine a questi immotivati divieti e siete contro la proibizione del progresso scientifico firmate, e fate firmare, la Carta del 24 gennaio sulle biotecnologie. Grazie!

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Chi siamo

Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un'associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l'assistenza personale autogestita, l'abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l'accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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