Piante geneticamente “migliorate”

Piante geneticamente “migliorate”

“C’è una evidenza incontrovertibile che le colture GM possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi dello sviluppo sostenibile con benefici per i coltivatori, i consumatori, l’ambiente e l’economia” Accademia Europea delle Scienze

Caro lettore,

è probabile che tu oggi vesta abiti confezionati con cotone GM e stia mangiando qualche cosa che è stato fatto grazie alle biotecnologie. I nostri animali in Europa sono alimentati con rilevanti quantità di derrate GM, la maggior parte delle quali sono state coltivate e raccolte in altri continenti. Tuttavia, pur avendo contribuito alla loro creazione, l’Europa ha ricusato la tecnologia agricola che è cresciuta più rapidamente nella storia dell’agricoltura. Le colture GM sono state verificate come sicure e procurano molti benefici. Quindi, come mai l’Unione Europea e molti stati membri ostacolano questa promettente tecnologia, sulla quale facciamo già affidamento?

Malgrado le paure suscitate in Europa dai gruppi anti OGM, gli studi effettuati suggeriscono che la maggioranza degli europei, e ancor più le giovani generazioni, sono in realtà aperte alle colture GM, specie se possono procurare benefici come prezzi convenienti, riduzione dei costi di produzione o cibi più salubri.

Pensiamo che sia arrivato il momento in Europa di confrontarsi con i fatti e condurre un dibattito informato. Speriamo che questa guida possa suscitare il vostro interesse. Il team Agrobiotecnologie di Europabio

Perché gli agricoltori seminano le colture GM

Gli agricoltori di tutto il mondo fanno scelte importanti a ogni nuova stagione riguardo ai mezzi che hanno a disposizione per ottenere il meglio dalle loro colture. Le loro scelte dipendono dalle esigenze dei consumatori e dalle condizioni climatiche e ambientali, dal momento della semina fino al raccolto. Nei paesi dove ciò è consentito, i semi biotech sono parte di questi strumenti. In media, il vantaggio economico conseguito nel 2014 piantando semi GM è ammontato a quasi 100€ per ettaro.

Rispondere alle sfide globali con gli OGM

Attraverso le biotecnologie agricole (biotech verdi) gli esperti del miglioramento genetico possono conferire alle piante i caratteri utili che sono necessari per fronteggiare le sfide più pressanti.

Sia che migliori la resistenza verso certi parassiti o malerbe, nei confronti della siccità o dell’eccesso d’acqua, o che si possano ottenere piante più nutrienti – solo per citare alcune possibili caratteristiche – le biotech verdi, OGM compresi, possono contribuire alla sicurezza alimentare, allo sviluppo economico e all’ambiente.

Prevedendo un aumento della popolazione mondiale fino a 10 milioni nel 2050, abbiamo la necessità di raddoppiare la produzione alimentare nei paesi in via di sviluppo, ovvero del 60% a livello globale.

Le biotech verdi hanno già dato vita a una accelerazione dell’innovazione mai vista, che ci può aiutare a vincere la sfida, ma che richiede dalla UE un aiuto che consenta il dispiegarsi di questo potenziale.

Il seme è all’origine di tutto il nostro cibo

Senza il miglioramento genetico delle piante gran parte del cibo che consumiamo non esisterebbe, o non sarebbe così nutriente e gustoso. Per secoli gli agricoltori hanno tentato di migliorare le loro colture con gli incroci, confidando nella ricombinazione dei geni di due piante strettamente apparentate. Le biotecnologie agricole (biotech verdi) comprendono una vasta gamma di tecniche di miglioramento, compresa la modificazione genetica, che ci consentono di migliorare le piante in modo assai più mirato.

Che cos’è una modificazione genetica?

La modificazione genetica è una specifica biotecnologia agricola utilizzata per migliorare le piante in modo più preciso rispetto al miglioramento convenzionale. Ciò significa che i geni esistenti sono modificati, o nuovi geni sono inseriti, per conferire alle piante caratteristiche desiderabili (tratti), così da rendere tali piante più robuste nei confronti delle avversità, resistenti a certi parassiti o agli erbicidi, tolleranti alla sommersione o alla siccità. Dato che sono trasferiti solo pochi geni, portanti caratteri noti, le metodologie GM sono più veloci e più mirate rispetto al miglioramento tradizionale. Trovate ulteriori risposte alle domande più frequenti sul nostro sito web.

Le biotecnologie nella vita di tutti i giorni

Le biotecnologie usano organismi viventi per produrre cose utili. La produzione può essere ottenuta utilizzando organismi intatti, come lieviti e batteri, utilizzando sostanze naturali (come gli enzimi) tratte da organismi, oppure modificando il genoma delle piante. Le biotecnologie sono state usate da più di 6.000 anni per un’infinita di usi pratici interessanti: produrre cibi come il pane e il formaggio, per conservare prodotti caseari o per ottenere vino e birra. Sebbene non ci si renda conto, le biotecnologie sono una parte rilevante della vita quotidiana. Dagli abiti che indossiamo a come li laviamo, dal cibo che mangiamo al modo in cui è prodotto, dalle medicine che assumiamo fino ai carburanti che ci portano dove desideriamo, le biotech giocano, e continueranno a giocare, un ruolo invalutabile nel soddisfare le nostre necessità.

Possiamo mangiare con sicurezza i cibi OGM?

Sì. Non c’è evidenza alcuna che una coltura sia dannosa per l’alimentazione perché è GM. Questa la chiara affermazione della Royal Society (l’Accademia Britannica delle Scienze). Miliardi di razioni alimentari GM sono state consumate nel mondo con zero casi di danni. Tutti i rappresentanti delle organizzazioni scientifiche, le Accademie Europee delle Scienze, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Commissione Europea e l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), sono tutte concordi: le colture GM valutate per la sicurezza sono altrettanto altrettanto sicure di quelle convenzionali.

Nel 2000 e nel 2010 la Commissione Europea pubblicò due rapporti che coprono 25 anni di ricerca, entrambi concludono che gli OGM son altrettanto sicuri delle piante convenzionali.

Approfondiamo

  1. Di fronte ai fatti, gli OGM in Europa: http://bit.ly/2eu56CX
  2. Domande & risposte della Royal Society sulle piante GM: http://bit.ly/2k6Xl9X
  3. Rapporto dell’European Academies Science Advisory Council (EASAC) sulle opportunità e le sfide derivanti dall’uso delle tecnologie di miglioramento genetico per un’agricoltura sostenibile (giugno 2013) : http://bit.ly/1ezwEA1

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Chi siamo

Fondata nel 2002 da Luca Coscioni, un economista affetto da sclerosi laterale amiotrofica scomparso nel 2006, è un'associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità l'affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l'assistenza personale autogestita, l'abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la ricerca sugli embrioni, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita, la legalizzazione dell’eutanasia, l'accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.

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